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ASSEMBLEA CON PRANZO IL 15 DICEMBRE 2018 ORE 11,00 A SAN LAZZARO DI SAVENA -via Bellaria 7- CIRCOLO ARCI

Iscrizioni all’associazione

In occasione dell’Assemblea dello scorso dicembre si è dato il via al RINNOVO DELLE TESSERE PER L’ANNO IN CORSO. Coloro che non erano presenti o le persone interessate ad associarsi possono rivolgersi alla segretaria, signora Luisa Baesi (tel. 345 8491152 - luisa.baesi@gmail.com), disponibile per qualsiasi ulteriore informazione.

Come Associarsi

Aspetti Psicologici

Il posizionamento di un CIED (Dispositivo Elettronico Cardiaco Impiantabile, pacemaker o ICD) è sicuramente un evento importante perché si tratta di una terapia cronica finalizzata a migliorare la aspettativa e la qualità di vita.

Le ricadute psicologiche sono assolutamente normali in questa circostanza: sintomi di ansia e di depressione sono osservabili molto comunemente. Essi rappresentano infatti le reazioni a questa situazione stressante, ed esprimono la incertezza per il futuro. Questo riguarda sia la percezione di una malattia cronica (la malattia cardiaca o il disordine del ritmo) che potrebbe essere evolutiva, sia la presenza del dispositivo impiantato. Gli interventi psicologici devono mirare a stabilire una accettazione dell’evento come mezzo per recuperare una vita pienamente soddisfacente e felice. L’approccio cognitivo che conduce alla comprensione della malattia cardiaca e del ruolo del CIED nel suo trattamento è il mezzo più efficace per attenuare lo stress che deriva dalla incertezza del futuro. Il medico esperto della terapia con dispositivi e lo staff infermieristico sono le persone più appropriate per divulgare le informazioni necessarie a ridurre lo stress pre- e post-operatorio, ed i consigli relativi al comportamento nel periodo immediatamente successivo all’intervento.
E’molto importante che ogni vostro dubbio e domanda sia rivolto a questo staff, soprattutto i timori e le emozioni più pressanti possono trovare semplici risposte dopo adeguate spiegazioni da parte del personale. Talora può essere utile il contatto con altre persone che abbiano già avuto simili esperienze per riguadagnare la fiducia in un futuro completamente sereno. Questo è il ruolo delle Associazioni, come APDIC, e dei gruppi di sostegno.
La condivisione di una esperienza medica è certamente una esperienza del tutto personale, ma lo scopo ultimo è riscoprire di poter godere una vita normale.

 

Il primo concetto da tenere presente è che non esistono limitazioni fisiche imposte dal CIED: a parte la fase iniziale postoperatoria in cui porre attenzione a comportamenti che possono facilitare la dislocazione degli elettrocateteri, si potrà tornare a una attività normale seguendo i consigli del medico (vedi Attività Fisica).
La ripresa del lavoro non pone problemi tranne casi specifici ( coloro che svolgono lavori fisici molto pesanti, coloro che sono esposti a forti campi elettromagnetici , e coloro che possono essere in o causare pericolo in caso di svenimento mentre viene erogata la terapia dall’ICD) in cui tale aspetto deve essere valutato con attenzione (vedi Interferenze Elettromagnetiche).
Il recupero della normalità e del benessere fisico di solito avviene entro il 3° mese, a seconda di quanto rapidamente si riprenda confidenza con le normali attività precedentemente svolte.
Non vi è alcun motivo di sconvolgere la propria vita sociale, anzi la ripresa delle proprie attività di svago deve avvenire quanto prima possibile ( vedi Stile di Vita).

E’ sicuramente difficile esprimere fatti, emozioni, sentimenti, quando si tratti di una propria condizione medica cronica, e di una terapia che ci accompagna per la vita, con una sua “fisicità” molto tangibile. Ancora più difficile è decidere quando e con chi parlarne. Talora, ma non spesso, l’ambiente medico è adeguato; talora la famiglia può fornire il supporto appropriato. Spesso, la associazione dei pazienti e delle loro famiglie riesce a produrre i risultati migliori sia in quanto a sostegno psicologico, sia come sorgente di informazione, consiglio, aiuto, a quanti si trovino ex novo nella stessa necessità. In questo modo si trovano risorse inaspettate, e si realizza una partecipazione attiva dei soggetti nel processo di cura delle condizioni croniche (principio del “patient empowerment”)

Informazioni ed esempi si possono trovare ai seguenti siti:
http://gecaonlus.altervista.org
http://www.facebook.com/group.php?gid=338526512560
http://apacemaker.blogspot.com
http://www.pacemakerclub.com
http://www.icdsupportgroup.org

http://www.longqt.org
http://www.4hcm.org
http://www.parentheartwatch.org
http://associationdatabase.com
http://www.sads.org
http://www.wired4life.net
http://www.womenheart.org